Kess Ballentine, Meredith Slopen, Daniel Schneider e Kristen Harknett hanno raccolto dati da 4.209 lavoratori del settore dei servizi negli Stati Uniti. Il risultato è netto: più di due lavoratori orari su cinque nelle grandi aziende del commercio e della ristorazione sono soggetti a "sistemi a punti", meccanismi disciplinari che sanzionano qualsiasi variazione agli orari pianificati. I lavoratori in cattive condizioni di salute subiscono penalizzazioni sproporzionate.
Questo conta adesso perché i "point system" si collocano all'incrocio esatto tra due pressioni opposte: da un lato i datori di lavoro continuano a praticare turni "just-in-time", comunicati spesso all'ultimo momento; dall'altro pretendono la massima flessibilità in entrata dai lavoratori, senza concedere reciprocità. Chi ha responsabilità di cura o patologie croniche paga il prezzo più alto.
Il gruppo di ricerca dello Shift Project ha analizzato lo stesso universo da un'altra angolazione, attraverso uno studio pubblicato su Sociological Science. L'instabilità degli orari erode il supporto sociale proprio quando la persona ne avrebbe più bisogno. Chi lavora con turni imprevedibili è meno in grado di contare su reti di sostegno familiari o amicali, e al tempo stesso sperimenta un bisogno maggiore di supporto. Tyler Woods, Kristen Harknett e Daniel Schneider descrivono una trappola: la precarietà degli orari scava il terreno sotto i legami sociali e li indebolisce proprio nel momento in cui diventano risorse critiche.
Le leggi "Fair Workweek" adottate in alcune grandi città americane hanno parzialmente rotto questo meccanismo. Schneider, Harknett e David Arbelaez, in uno studio pubblicato su Science Advances, documentano aumenti misurabili nel preavviso degli orari e nel tempo di riposo tra un turno e l'altro, e riduzioni nelle modifiche dell'ultimo minuto. Gli effetti negativi attesi - tagli a salari o benefit, riduzione delle ore - non si sono materializzati.
San Francisco ha adottato la prima legge Fair Workweek nel 2015. Da allora, 8 municipalità e 1 stato hanno seguito. Undici anni dopo, la copertura rimane geograficamente limitata, e la ricerca dello Shift Project segnala che il potenziale di un'applicazione più capillare ed efficace della normativa non è stato pienamente realizzato. I risultati variano significativamente tra giurisdizione e giurisdizione, e la variabile che spiega la differenza è quasi sempre la qualità dell'enforcement locale.
Una rassegna separata degli studi esistenti, firmata da Schneider, Kevin Bruey e Harknett, conferma che le leggi Fair Workweek riducono l'esposizione a pratiche di scheduling precario - turni on-call, preavvisi brevissimi - e migliorano la qualità del sonno dei lavoratori e riducono le difficoltà materiali. Sulle ore lavorate e sull'occupazione complessiva nelle industrie target, le evidenze disponibili non indicano impatti negativi.
Il terreno si sposta, ma la pressione è simmetrica. Una ricerca condotta da YouGov per Acas rivela che il 78% dei lavoratori britannici considera importante il lavoro flessibile quando valuta un'offerta di lavoro. Il governo del Regno Unito ha introdotto modifiche all'Employment Rights Act 2025, che obbligano i datori di lavoro a consultare il dipendente prima di respingere una richiesta di flessibilità, e limitano i casi in cui il rifiuto è ammissibile. Le nuove norme sono attese in vigore nell'autunno 2027.
Acas Chair Baroness Maggie Jones ha dichiarato che il lavoro flessibile, se implementato con successo, "può avvantaggiare datori di lavoro, lavoratori e l'economia in senso più ampio". Clare McNeil, CEO di Timewise, ha sottolineato che esiste margine per una maggiore flessibilità anche nei ruoli su turni e nei contesti operativi fissi.
Ballentine e colleghi chiudono il loro studio con una preoccupazione di lungo periodo: i sistemi a punti rischiano di moltiplicare gli svantaggi già esistenti per i lavoratori con disabilità o condizioni di salute croniche. Il tempo - a chi spetta gestirlo, con quali regole, a vantaggio di chi - resta una delle domande più aperte del mercato del lavoro attuale. Le risposte legislative esistono. La loro portata, per ora, è ancora troppo piccola.
Fonti
- Fair Workweek Laws in the U.S.: An Appraisal of Intended and Unintended Consequences
- How Well is Fair Workweek Working? A Review of Existing Research
- The prevalence and consequences of punitive time and attendance policies in the food and retail industries
- The Double Bind of Precarious Work: Creating Need and Undermining Support
- Four in five people say a lack of flexible working could be a deal breaker when going for a job