Negli Stati Uniti le università investono nell'alfabetizzazione all'intelligenza artificiale, la cosiddetta AI literacy. Gli studenti frequentano workshop, provano gli strumenti di AI generativa e ottengono certificati che dovrebbero attestare la loro preparazione a un'economia plasmata dall'AI. Lo descrive Ngoc Cindy Pham, professoressa associata di marketing al Brooklyn College (CUNY), in un intervento d'opinione pubblicato da Hechinger Report.
Il problema, scrive Pham, è che resta da dimostrare se questi programmi aiutino gli studenti a risolvere problemi sul lavoro, se aprano porte verso un impiego, o entrambe le cose.
Per Pham saper usare uno strumento e saperlo applicare in modo responsabile a un problema di lavoro nuovo sono due capacità diverse. Uno studente può saper porre una domanda a un chatbot senza saper controllare la risposta, proteggere le informazioni riservate, spiegare una raccomandazione o capire quando lo strumento va lasciato da parte. Queste abilità, scrive, si sviluppano con la pratica ripetuta in contesti reali.
Pham chiede che ogni programma di AI literacy sia progettato insieme ai datori di lavoro, messo alla prova in più istituzioni e valutato su ciò che gli studenti sanno fare dopo. Presenze, certificati e gradimento, secondo lei, sono insufficienti.
Su Fast Company i docenti del corso "View from the Future" della Stanford d.school scrivono che la maggior parte della formazione in design e business insegna a risolvere problemi che esistono già. La competenza più urgente, secondo loro, è imparare a notare, affrontare e plasmare i problemi in arrivo.
Dopo tre anni di corso gli autori hanno osservato che i leader che attraversano meglio i periodi di forte cambiamento si affidano a competenze durevoli, orientate ad anticipare, immaginare e progettare nuove possibilità. Sono capacità che crescono lungo la carriera e che si possono imparare.
Fast Company ha raccolto anche i pareri di esperti del settore su 16 competenze che acquistano importanza con l'AI. Coprono comunicazione, pensiero critico, leadership e adattabilità, aree in cui il giudizio umano resta insostituibile. La prima della lista è l'architettura delle decisioni, cioè la capacità di stabilire con precisione dove deve decidere l'AI e dove una persona.
C'è anche chi riparte da zero. A Montpelier, in Vermont, un gruppo di dirigenti d'azienda, di college e del governo sta progettando un college interamente nuovo, il Greenway Institute. Secondo Hechinger Report il progetto vuole mostrare che l'attuale modello economico dell'università ha smesso di funzionare ed è così radicato che il modo più semplice per correggerlo è ricominciare da capo. Il nuovo college adotterà metodi didattici collaudati, come la formazione sul campo seguita da docenti mentori.
Brian Rosenberg, ex presidente del Macalester College e membro del comitato consultivo del Greenway Institute, parla di "un ampio consenso sul fatto che qualcosa debba cambiare" e della consapevolezza che cambiare dall'interno le istituzioni storiche è "terribilmente difficile".
Articolo aggiornato il 30 settembre 2026 per correggere una persona inventata in apertura, due durate di corso assenti dalle fonti, una frase sulle aziende smentita dalla fonte citata e alcuni dettagli e attribuzioni imprecisi, fra cui una raccolta di pareri presentata come ricerca.
Fonti
- Hechinger Report - OPINION: Knowing how to use AI tools is not the same as knowing how to apply them responsibly. Colleges must do more
- Fast Company - These are the skills you need to navigate an increasingly uncertain future
- Fast Company - 16 skills that become more valuable because of AI
- Hechinger Report - Business, government and education leaders try to reinvent college from scratch